lunedì 7 gennaio 2019

Lo scansiogramma

ciao a tutti! 
Bentornati sul blog.
Questo è il primo post che pubblico dopo le vacanze di Natale, perciò mi auguro abbiate passato delle belle vacanze.
Torno oggi con il post sullo scansiogramma, un'immagine fotografica ottenuta grazie all'impiego di un dispositivo digitale , mediante una tecnica off-camera.
Mettendo semplicemente alcuni oggetti a contatto sul piano di vetro di uno scanner, abbiamo ottenuto lo scansiogramma.
L'immagine viene ottenuta grazie al gruppo lampada/specchio che muovendosi lungo il piano di vetro dello scanner, emette un fascio di luce che va a colpire le singole celle fotosensibili del sensore CCD.
Il convertitore A/D ha la funzione di raccogliere i dati provenienti dal sensore e li converte in dati numerici, i quali vengono convertiti immediatamente in pixel dal processore.
Infine c'è la memoria che memorizza appunto il file di immagine, permettendo di poterlo visualizzare. 
Vedo perciò un'immagine a colori, virtuale, non fisica, corrispondente alla forma degli oggetti collocati sul piano di vetro dello scanner.
Ho perciò scelto un oggetto e scansionato, ottenendo la seguente immagine:



Spero vi piaccia!

mercoledì 19 dicembre 2018

Auguri di Buone Feste!


Bentornati lettori! 


Oggi torno per dirvi che per qualche settimana non uscirà nessun post sul blog perché iniziano finalmente le vacanze di Natale!
Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un felice Natale.
A presto,
vostra Giulia.

mercoledì 12 dicembre 2018

Stampa in camera oscura

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog!
Oggi vi voglio parlare della stampa di una fotografia.
La stampa di una fotografia prevede due fasi ben distinte:
  1. la prima fase è quella di "stampa a contatto" e consiste nella riproduzione in positivo di tutti gli scatti effettuati con una pellicola fotosensibile. Questa stampa ci consente di studiare i singoli scatti fatti e scegliere i migliori per poi sottoporli alla stampa per ingrandimento;
  2. la seconda fase è infatti la "stampa per ingrandimento". Per proiettare quindi il negativo scelto su un foglio di carta fotosensibile e ingrandirlo, scegliendone le dimensioni, è necessario uno strumento apposito: l'ingranditore.
Entrambe le fasi di stampa vengono effettuate in camera oscura.
ingranditore





















In piccoli gruppi siamo andati in camera oscura e abbiamo creato la stampa a contatto di alcune pellicole. Ponendole su un foglio di carta fotosensibile e bloccando il tutto con una lastra di vetro, abbiamo acceso la luce di una torcia per circa 1 secondo ottenendo così un'immagine latente che abbiamo sottoposto ai liquidi di sviluppo, arresto e fissaggio, creando un positivo di tutte le fotografie presenti sulla pellicola fotosensibile.
Fatto ciò, basandoci sui nostri gusti, abbiamo selezionato una delle fotografie, scegliendola dai positivi.


Abbiamo successivamente sottoposto il negativo della fotografia scelta alla stampa per ingrandimento, inserendo appunto la fotografia all'interno dell'ingranditore. Questo strumento ci ha consentito di scegliere la dimensione e la messa a fuoco che volevamo dare al nostro negativo. 
A questo punto abbiamo posto il foglio carta fotosensibile sotto l'ingranditore e tramite il filtro di luce rossa abbiamo ricontrollato il fuoco. Soddisfatti e sicuri della buona riuscita dell'immagine abbiamo tolto il filtro di luce rossa, sostituendola con luce bianca, permettendoci di avere la nostra immagine latente, che abbiamo poi sottoposto ai vari bagni di sviluppo, arresto e fissaggio, ottenendo così la nostra fotografia ingrandita.

mercoledì 5 dicembre 2018

Il fotoritocco


Ciao a tutti!
Oggi sono tornata per parlarvi del lavoro che abbiamo fatto sul fotoritocco.
Innanzitutto è necessario dirvi che il fotoritocco è la correzione di una fotografia digitale che viene fatta mediante appositi software.
Per fotoritoccare le immagini che poi vi mostrerò, abbiamo utilizzato alcuni nuovi strumenti di Photoshop, tra cui:
  • strumento Toppa che consente di selezionare il difetto e di correggerlo sostituendo a quest'ultimo un'altra porzione di immagine che non presenta difetti;
  • strumento Timbro clone permette di copiare in modo identico un colore per correggere un difetto;
  • strumento Maschera lavora soltanto in un settore e ci permette di prendere un parte soltanto dell'immagine e modificarla a nostro piacere.
Ecco i miei lavori...spero vi piacciano!












sabato 1 dicembre 2018

Light Painting

Ciao a tutti!
Oggi vi parlo del light painting, una tecnica fotografica che si può attuare in un ambiente quasi completamente buio e consiste nel "dipingere", utilizzando uno fonte di luce artificiale, come se fosse un pennello, il nostro soggetto.
Light painting significa letteralmente "dipingere con la luce" e in effetti si tratta proprio di utilizzare fonti di luce esterne, come fossero pennelli, per produrre effetti su una fotografia.
Per creare la nostra fotografia ci siamo diretti in camera di posa e ci siamo divisi in due gruppi. Successivamente io e il mio gruppo abbiamo pensato ad un'idea e, dopo aver spiegato ai nostri compagni come avremmo voluto risultasse la nostra immagine, ci siamo messi in posa davanti ad una macchina fotografica e abbiamo impostato 20 secondi, nei quali la macchina fotografica rimaneva in funzione.
Abbiamo così spento le luci e i nostri compagni hanno cominciato ad illuminare le parti del corpo scelte da noi, utilizzando torce con posizionate sopra di esse delle pellicole colorate.
Purtroppo, non essendo stati illuminati bene, il risultato ottenuto non è stato esattamente quello sperato, ma siamo comunque riusciti a comprendere il principio su cui si basa il light painting.
La nostra idea era quella di illuminare il viso di un soggetto, il busto di un altro e le gambe di un altro ancora, ottenendo un corpo scomposto. 
Il risultato finale è stato il seguente:


mercoledì 21 novembre 2018

Il monogramma

Ciao a tutti!
In questo post voglio parlarvi di come, in classe, abbiamo creato il nostro personale monogramma.
Abbiamo cominciato con una piccola spiegazione su che cos'è il monogramma, scoprendo che si tratta di un assemblaggio di lettere di una o più parole che permette di creare un simbolo grafico unitario sovrapponendo o combinando le lettere scelte.
Dopo questa lezione di teoria abbiamo creato schizzi di monogrammi contenenti le iniziali dei nostri nomi e cognomi, disegnandoli su fogli.
Durante la lezione successiva abbiamo ricreato il monogramma da noi scelto, con l'approvazione della professoressa, utilizzando Illustator. Abbiamo creato la base con le lettere scelte e le abbiamo poi ricreate utilizzando lo strumento "penna" e creando sopra un tracciato.
Ho così ottenuto il mio monogramma:


Giulia Papotti



mercoledì 14 novembre 2018

Collage Animale

Ciao a tutti!
Durante l'ultima lezione di laboratorio abbiamo creato un'immagine composta da due soggetti. 
La consegna era quella ricreare un soggetto con il corpo da uomo e la testa di un animale a scelta.
Utilizzando Photoshop ho creato la mia figura. 
Ho scelto un figura maschile di un pugile durante un incontro. Successivamente ho inserito al posto della testa del pugile, la testa scontornata da me di un cane. Per scontornare il viso del cane ho utilizzato lo strumento "lazo magnetico".
Poi, tramite lo strumento "secchiello", ho colorato lo sfondo con un blu elettrico e ho creato un cerchio nero riprendendo lo stile di creazione dell'artista dal quale abbiamo preso spunto per la realizzazione dell'intera immagine.
Ho poi creato un'unica immagine copiando i livelli dello sfondo e dei due soggetti e unendoli così in un unico livello.
Dopo aver fatto ciò, sono andata nella galleria filtri e ho scelto un filtro che rendesse la mia immagine più simile ad un disegno. Per fare ciò ho modificato lievemente i colori e le luci.
Ho realizzato così il mio collage animale.

Boxe-dog

mercoledì 7 novembre 2018

Foro Stenopeico

Ciao a tutti!
Durante l'ultima lezione abbiamo creato un negativo utilizzando semplicemente una scatola di biscotti sulla quale era stato praticato il foro stenopeico e che fungeva da camera oscura.
Il foro stenopeico è un foro molto piccolo, che permette di vedere proiettata l'immagine di ciò che esiste, esternamente, di fronte al foro. 
In pratica abbiamo creato il foro sul coperchio di una scatola di biscotti e l'abbiamo coperto utilizzando carta e scotch. 
Successivamente, nel lato opposto al foro, dentro la scatola, abbiamo inserito un foglio di carta fotosensibile. 
Fatto ciò ci siamo messi in posa di fronte alla scatola e abbiamo aperto il foro per circa 50 secondi, facendo entrare la luce all'interno della scatola e cercando di stare immobili per tutta la durata della creazione della fotografia. Così facendo abbiamo ottenuto sul foglio di carta fotosensibile un'immagine latente. 



Ci siamo così diretti nella vera e propria camera oscura dove, utilizzando i liquidi di sviluppo, arresto, fissaggio e lavaggio, abbiamo creato il nostro negativo, nel quale le figure apparivano ribaltate e invertite.  Abbiamo unito il principio ottico a quello chimico.
I colori chiari, che respingono la luce, apparivano scuri, mentre quelli scuri, che trattengono luce, apparivano chiari.


Abbiamo poi creato il positivo, che al contrario del negativo rendeva l'immagine speculare alla realtà.
Per creare il positivo abbiamo preso il negativo e, ponendo su di esso un foglio di carta fotosensibile vergine e bloccandoli con una lastra di vetro per non farli spostare, abbiamo esposto entrambi i fogli alla luce di una torcia per circa 4 secondi, ottenendo così il positivo.




mercoledì 31 ottobre 2018

Il fotogramma

Ciao a tutti!
In questo post descriverò come siamo riusciti a realizzare un fotogramma.
Il fotogramma è un'immagine fotografica ottenuta all'interno di una camera oscura mediante una tecnica off-camera.
Abbiamo realizzato il fotogramma con lo scopo di comprendere il principio chimico su cui si basa la fotografia analogica : la fotosensibilità dei sali d'argento.
Innanzitutto a gruppi di 8 alunni ci siamo diretti con il professore nella camera oscura e ci siamo suddivisi in coppie.
Entrati nella stanza buia abbiamo però notato come fossero accese solo due luci, una di colore rosso e una di colore giallo-verde, le quali, avendo una lunghezza d'onda maggiore, non fanno reagire i sali d'argento.
Ogni coppia ha così preso un foglio di carta fotosensibile e ha disposto su di esso alcuni oggetti precedentemente scelti.
Successivamente il professore, utilizzando la torcia del telefono, ha illuminato il foglio di carta fotosensibile, riuscendo a creare un'immagine latente.
Per riuscire a vedere l'immagine abbiamo preso il foglio e l'abbiamo inserito all'interno del liquido di sviluppo, dove l'abbiamo lasciato fino a quando i sali d'argento hanno cominciato ad annerirsi nelle parti colpite dalla luce.
Nelle parti di immagine non colpite dalla luce invece i sali d'argento non hanno modificato il loro stato, facendo si che le impronte degli oggetti rimanessero bianche.
Abbiamo poi preso il foglio con l'ausilio di pinze e l'abbiamo inserito nel liquido di arresto, grazie al quale l'azione dello sviluppo è stata bloccata.
Dopo qualche secondo abbiamo ripreso il foglio, immergendolo nel liquido di fissaggio, che ha reso l'immagine inalterabile.
Passato circa un minuto e mezzo abbiamo lavato la carta fotosensibile con dell'acqua calda ponendola sotto un rubinetto.
Abbiamo visto quindi un'impronta banca su sfondo nero, corrispondente alla forma dell'oggetto o della parte del corpo collocati sul foglio di carta fotosensibile.
Questo è stato il risultato ottenuto:

LA PENNA SCOMPARSA


mercoledì 24 ottobre 2018

Il chimigramma

Ciao a tutti!
Durante l'ultima lezione abbiamo creato un chimigramma, un'immagine fotografica ottenuta in luce ambiente mediante una tecnica off-camera, cioè senza l'impiego di una macchina fotografica.
Abbiamo innanzitutto creato un piano di lavoro mettendo insieme alcuni banchi, che abbiamo poi ricoperto con sacchi neri di plastica per non sporcarli.
Successivamente abbiamo posto su questi banchi quattro vaschette e abbiamo cominciato a  creare il nostro chimigramma, seguendo alcune fasi:

  1. innanzitutto il professore ha dato ad ognuno di noi due fogli di carta fotosensibile, tipo di carta sensibile alla luce e sulla quale è incollato, tramite una gelatina, il sale d'argento, sostanza che reagisce a contatto con la luce;
  2. abbiamo poi inserito la nostra mano nella prima vaschetta, contenente il liquido di sviluppo, composto da 100 ml di idrochinone e da 900 ml d'acqua. Il liquido di sviluppo ha il compito di accelerare il processo di riduzione del sale d'argento in argento metallico, permettendoci di osservare visivamente l'effetto di annerimento prodotto dalla luce sui sali d'argento;
  3. abbiamo successivamente tolto la mano dalla vaschetta e creato l'impronta della nostra mano, poggiandola sul foglio di carta fotosensibile;
  4. dopo aver aspettato circa 10 secondi abbiamo preso il foglio con l'impronta e l'abbiamo immerso nella seconda vaschetta contenente il liquido d'arresto, composto da acqua e aceto, Questo liquido ha il compito di bloccare l'azione di sviluppo, ma soprattutto impedire che il liquido di sviluppo e quello di fissaggio si incontrino;
  5. abbiamo così preso il foglio e lo abbiamo inserito nella terza vaschetta contenente il liquido di fissaggio, composto da 200 ml di cloruro di sodio e 800 ml d'acqua. La fase di fissaggio ha il compito di scogliere i sali d'argento in modo che la figura non si annerisca maggiormente e resti stabile per parecchio tempo;
  6. dopo aver lasciato per circa 1 minuto il foglio all'interno del liquido di fissaggio, l'abbiamo spostato nell'ultima vaschetta, quella del lavaggio, contenente acqua, nella quale abbiamo lasciato il foglio.



Il risultato di questa prima parte è stato un'impronta nera su sfondo bianco.




Abbiamo poi ripetuto queste fasi partendo dal liquido di fissaggio e abbiamo notato come il chimigramma apparisse al contrario, mostrandoci un'impronta bianca su sfondo completamente nero.



mercoledì 17 ottobre 2018

Videoclip musicale

Ciao a tutti!
Questo post riguarda il lavoro svolto sulla creazione del nostro personale videoclip musicale.
La consegna era proprio quella di scegliere una canzone più o meno famosa che ci piacesse e cercare di esprimere il significato della canzone stessa utilizzando fotografie coerenti con il testo.
L'idea di creare un videoclip con le fotografie nasce proprio dalla volontà di fare un confronto tra fotografia e musica.

La canzone che ho scelto è un classico di Vasco Rossi, Sally. 
Il brano parla di questa donna, Sally, che ripensa alla sua vita: agli errori commessi, alle sue scelte sbagliate, al dolore che ha provato per colpa degli altri. Alla fine del testo però la donna riesce a trovare il coraggio di andare avanti e si rende conto che, nonostante tutto, la sua vita non è stata del tutto sbagliata. 
Ho perciò cercato immagini in bianco e nero che figurassero i ricordi di una vita passata.
All'interno della canzone sono presenti molti momenti nei quali non ci sono parole, ma è presente solo la base. Proprio in questi momenti ho deciso di inserire fotografie di Vasco, perché fu proprio lui ad ammettere, durante un'intervista, che questa canzone ha molti aspetti in comune con la sua vita, perciò ho voluto evidenziare questo nella canzone.
Ho scelto nella maggior parte dei casi fotografie che riportassero ad una visione della vita più leggera,  ma in altre parti ho invece deciso di far risaltare alcune frasi, mettendo immagini di sofferenza vera, ma anche di spensieratezza, quella spensieratezza che Sally è riuscita a raggiungere solo in età adulta, dopo aver vissuto brutte esperienze e aver trovato il coraggio di superarle.
Ho inserito fotografie coerenti con le frasi della canzone, rendendo facilmente comprensibile il modo in cui l'ho interpretata. L'unica fotografia la cui comprensione appare meno immediata è quella dei fili elettrici, che ho deciso di inserire perché nel testo si parla proprio del vagare di Sally, che ho voluto rappresentare con l'elettricità che scorre lungo i fili.
Le transizioni nella maggior parte dei casi passano dal riprendere l'immagine generale per poi concentrarsi su un particolare. 


lunedì 8 ottobre 2018

Esercizio scontorno

Ciao a tutti!
Durante la terza lezione in laboratorio ci siamo concentrati sullo scontorno di alcuni soggetti.
Prima di cominciare a lavorare sulle immagini la professoressa ci ha comunicato l'esistenza di diversi strumenti utili allo scontorno:
  • il primo strumento è quello di "selezione" che si divide in quattro categorie : selezione rettangolare, selezione ellittica, selezione singola riga e selezione singola colonna. Questo strumento permette di selezione attraverso forme geometriche, una parte dell'immagine.
  • il secondo strumento è il lazo.  Anche per questo strumento ci sono tre tipologie: lazo,. lazo poligonale e lazo magnetico.
  • il terzo ed ultimo strumento è quello di selezione rapida che si può sostituire con alo strumento bacchetta magica.
Dopo averci spiegato i vari strumenti, ci è stata assegnata come consegna quella di scegliere un soggetto e scontornarlo; successivamente abbiamo dovuto inserire il soggetto scelto all'interno di un contesto inusuale e che non c'entrasse con il soggetto stesso. Per svolgere questo esercizio abbiamo utilizzato Photoshop.

Nel mio primo lavoro ho scelto l'immagine di un uovo all'occhio di bue, Successivamente ho aperto un altro file con l'immagine di un occhio e tramite la selezione ellittica l'ho scontornato. Ho trasportato la mia selezione all'interno dell'immagine dell'uovo e ho sostituito il tuorlo con l'occhio scontornato.


uovo all'occhio


Nel mio secondo lavoro ho invece cercato l'immagine di una sirena. Ho successivamente aperto un secondo file nel quale ho inserito la fotografia della coda di una balena. Ho scontornato la coda e l'ho inserita al posto della coda della sirena nella prima immagine. Per farla combaciare di più ho ritagliato le parti della coda della balena che erano superflue.


SIlena


lunedì 1 ottobre 2018

Che cos'è la fotografia


Ciao a tutti!
La seconda lezione con il professor Manfredini ha avuto come obiettivo quello di confrontare il linguaggio scritto con la fotografia.

Per raggiungere quest'obiettivo ci sono state poste tre domande riguardanti la fotografia:
  1. Che cos'è la fotografia per te?
  2. A che cosa serve la fotografia?
  3. Nella grafica e nella comunicazione come può essere impiegata?
Il professore ha scelto per ognuno di noi le risposte più significative. I concetti che ho espresso nel miglior modo sono stati nelle risposte 1 e 2.

Successivamente ci è stato chiesto di portare per ogni risposta scelta tre fotografie significative che esprimessero il concetto da noi descritto a parole.
Queste sono state le mie scelte:

  • RISPOSTA NUMERO 1
"COMUNICARE UN DETERMINATO STATO D'ANIMO"


"COMUNICARE UN DETERMINATO STATO D'ANIMO"
"COMUNICARE UN DETERMINATO STATO D'ANIMO"
  • RISPOSTA NUMERO 2
"FAR ARRIVARE ALLE PERSONE UN MESSAGGIO IN MODO PIÙ VELOCE E DIRETTO"














"FAR ARRIVARE ALLE PERSONE UN MESSAGGIO IN MODO PIÙ VELOCE E DIRETTO"

















"FAR ARRIVARE ALLE PERSONE UN MESSAGGIO IN MODO PIÙ VELOCE E DIRETTO"